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Avverbi

Gli avverbi hanno la desinenza -e (salvo alcune radici avverbiali come ankaŭ, ankoraŭ, ecc.):

  • bele – bellamente
  • forte – fortemente
  • rapida aŭto – un'automobile veloce
    • veturi rapide – viaggiare velocemente

Occorre distinguere bene aggettivi e avverbi: gli aggettivi precisano i sostantivi, gli avverbi precisano i verbi.

  • bona libro – un buon libro
  • bone paroli – parlare bene

💡 Suggerimento: -o sostantivo, -a aggettivo, -e avverbio. Da una sola radice ottieni tutti e tre.

Preposizioni per e kun

per – con (per mezzo di, mediante)

Indica il mezzo o lo strumento con cui si fa qualcosa:

  • Manĝi per kulero – Mangiare con un cucchiaio.
  • Ŝi kantis per tre bela voĉo. – Cantò con una voce bellissima.

kun – con (insieme a, in compagnia di)

  • Mi iris kun la amiko. – Sono andato con l'amico.
  • Mi parolos kun li. – Parlerò con lui.

⚠️ Attenzione: il "con" italiano si divide in due: per (mezzo: scrivere con la penna) e kun (compagnia: uscire con un amico). Non confonderli.

Preposizione post

post ha per lo più valore temporale (dopo, fra):

  • Li venos post tri horoj. – Verrà fra tre ore.

Può avere anche valore locale:

  • Mi iras post li. – Vado dopo di lui (dietro a lui).

In questo secondo caso si preferisce però malantaŭ:

  • Mi iras malantaŭ li. – Vado dietro a lui.

poste significa "dopo", come avverbio:

  • Mi manĝos poste. – Mangerò dopo.

Suffisso -ul

indica una persona con una determinata caratteristica:

  • grandulo – persona grande, omone
  • malbonulo – persona cattiva
  • belulino – bella donna

Suffisso -ej

indica un luogo destinato a qualcosa:

  • lernejo – scuola
  • kuirejo – cucina
  • laborejo – posto di lavoro

Suffisso -ebl

indica possibilità (corrisponde a "-abile", "-ibile"):

  • manĝebla – mangiabile
  • videbla – visibile
  • kompreneble – comprensibilmente
  • eble – forse, possibilmente
  • malebla – impossibile

Imperativo

Si forma con la desinenza -u:

  • Manĝu! – Mangia!
  • Iru! – Vai!
  • Li lernu! – Che impari!
  • Ni vidu. – Vediamo!

Il soggetto va sempre espresso, tranne nella seconda persona (vi).

💡 Suggerimento: un'unica desinenza -u per tutte le persone — mi iru, ni iru, li iru ("che vada").