Negazione
La nostra doppia negazione "né… né" si traduce con nek… nek:
- Nek li nek ŝi respondis. – Non ha risposto né lui né lei.
- Vi nek sidas nek rigardas. – Non stai né seduto né guardi.
⚠️ Attenzione: in italiano usiamo spesso più negazioni nella stessa frase ("non lo dirò mai a nessuno"). In esperanto ne è ammessa una sola: Mi neniam diros al iu. Se dici mi neniam ne diros, ottieni il contrario (un senso positivo).
Mem
mem significa "di persona", "da sé". Non confonderlo con sola ("solo"):
- Mi mem faris tion. – L'ho fatto io stesso.
- Mi sola faris tion. – L'ho fatto da solo (mentre ero solo).
Arrivederci
Questo saluto ha due forme: quando si sa già quando ci si rivedrà (per esempio dopo un appuntamento) si dice ĝis la revido; in tutti gli altri casi ĝis revido.
Prefisso ek-
indica l'inizio di un'azione o un'azione improvvisa:
- ekparoli – cominciare a parlare
- eksilenti – ammutolire
- eksalti – sobbalzare
- ekridi – mettersi a ridere
Suffisso -aĵ
indica una cosa concreta, qualcosa di materiale:
- manĝaĵo – cibo
- trinkaĵo – bevanda
- belaĵo – qualcosa di bello
- sendaĵo – spedizione, invio
- vestaĵo – vestito, capo di vestiario
Espressioni di cortesia più frequenti
- bonan tagon – buongiorno
- bonan matenon – buon mattino
- bonan nokton – buonanotte
- bonan vesperon – buonasera
- saluton – ciao, salve
- ĝis (la) revido – arrivederci
- dankon – grazie
- nedankinde – prego, di niente
- mi petas – per favore
- pardonu – scusa, scusate
- bonvolu – prego, favorisca
- bonan apetiton – buon appetito